The Conjuring 2

Sì, è vero, è la solita storia della solita bambina posseduta da uno spirito maligno, con le solite sedie che si spostano da sole e i letti che tremano e gli angoli bui pieni di chissà che orribili presenze. Su questo non ci piove. Ma, amici miei, questa storia è raccontata da James Wan, uno dei nuovi maestri dell’horror. 

Conosciamo già il matrimonio Warren, Ed e Lorraine, una coppia affiatata ed innamorata, due romantici cristiani che hanno un museo dell’orrore in casa, una famiglia acchiappafantasmi del tutto normale.

Questa volta sono costretti a viaggiare fino a Londra dove una casa del quartiere di Enfield sembra essere sottomessa da una serie di poltergeist.

Tratto da una storia vera (amanti del mistero, non perdetevi il documentario The Enfield Haunting, 2015) il film racconta la sofferenza di Janet, la piccola sotto il mirino del maligno, e come il matrimonio Warren proverà a salvare la famiglia da tale presenza demoniaca. 

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Esatto, non racconta niente di nuovo, anzi, rende omaggio ai film più classici del genere (da The Exorcist a Rosemary’s Baby) senza mai rendersi banale. La telecamera di Wan è capace di capriole impossibili e la fotografia di Don Burgess imprime al film quella che si può definire come un’aria ‘vintage HD’.

Attori che come sempre danno il meglio di se e degli effetti speciali da mozzare il fiato (si mescolano momenti di Grand Guignol con sprazzi di Rob Zombie e momenti di classicismo formale) fanno si che l’ultima fatica di James Wan dia di nuovo nel segno.

I film horror sono così difficili da creare che non è cosa facile trovare proposte solide, con personaggi credibili, con situazioni di puro terrore e che lascino la sensazione di aver visto qualcosa di magnifico. 

Se volete provare terrore, se volete coprirvi il viso con le mani e se volete conoscere una storia incredibile non potete fare altro che vedere questo fantastico film che si intitola The Conjuring 2, l’horror che ci voleva.

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